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Dopo Padova, Napoli, Arezzo e Roma, i “Duetti misti incrociati” raggiungono in una quinta edizione la capitale d’Abruzzo.
Sabato 17 maggio 2014, alle ore 18.00, presso la Libreria Maccarrone inMondadori si svolgerà la lettura di poesia “Duetti misti incrociati” (n° 5). La lettura, curata da Ugo Magnanti per Fusibilia Associazione, prevede la performance di sei duetti misti (donna-uomo), che leggeranno in coppia intersecando i versi delle loro poesie, nell’ambito di un esperimento lirico, ma al tempo stesso, ludico e performativo.

L’incontro sarà preceduto dalla presentazione dell’antologia di racconti “Sono bella ma non è colpa mia: l’inconvenienza dell’avvenenza”, FusibiliaLibri, presente la casa editrice e la curatrice.
Parteciperanno: Sonia Ciuffetelli, Mauro Savino, Selene Pascasi, Ugo Magnanti, Antonietta De Luca, Matteo Papola,Alessandra Prospero, Luca Frudà, Antonella Rizzo, Ugo Capezzali, Maria Carla Trapani, Alessandro Chiappanuvoli.

DUETTI MISTI INCROCIATI (n. 5): poesia che diventa scena, sensi, respiro.
La poesia contemporanea è riuscita ad attraversare il mondo della letteratura creando forme via via diverse, ora classiche, ora sperimentali, ora legate alle avanguardie di inizio Novecento, ora collegate a movimenti culturali di ampio respiro in un ventaglio di colori e suoni dissonanti o armoniosi, ma sempre vividi e originali, quando si tratta di poesia autentica. L'evento DUETTI MISTI INCROCIATI n.5 vede coinvolti dodici poeti contemporanei, sei uomini e sei donne di Lazio e Abruzzo, che leggeranno le proprie poesie alternandole e incrociandole con le poesie dell'altro, in una performance capace di reiventare i versi originali nel momento stesso dell'esibizione. Un connubio tra due terre vicine, unite in questa occasione dalla passione artistica e letteraria in un sodalizio che sposa vissuti e culture diverse e che mette insieme, ora per analogia, ora per contrasto, personalità che hanno sperimentato e attraversato differenti percorsi formativi. La poesia, in questo genere di reading, diventa suggestione, emozione pura, sensazione dell'immediato e necessita di brevità e di alternanza, di rapidità di comunicazione e di essenzialità allontanandosi dalla prolissità di certe letture che traboccano dalla forma poetica; si pone, invece, al servizio della scena e si adatta, per la durata della performance, a una nuova formula comunicativa. Versi poetici che prendono il bandolo della matassa comunicativo-relazionale e tessono la trama di un linguaggio e di un discorso dinamico, dedito a chi ascolta senza il supporto del testo scritto e diventano scena, teatro quando la parola sposta la sua centralità sul gesto spontaneo del poeta stesso che la legge e sottolinea il tono che la sottende con un guizzo della gestualità, con una sfumatura spontanea della voce, con uno sguardo sfuggito all'emozione di quell'attimo. Una poesia che si adatta ai tempi dell'attenzione e della comunicazione e che si propone di stimolare la riflessione, di appagare l'emozione di chi la ascolta, volando via per pochi momenti dalla pagina che la contiene.
Sonia Ciuffetelli
autrice L'ingresso è libero. Vi Aspettiamo!!!



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